Asana – insegnamenti e benefici dalle posizioni dello Yoga

Le asana sono il principale strumento di cui è dotato lo Yoga per riequilibrare il corpo fisico. Consistono in posizioni statiche e movimenti fisici eseguiti per rimuovere tensioni, migliorare la flessibilità, stimolare al massimo il flusso di energia ed eliminare l’attrito. Lo scopo delle asana è quello di creare un libero flusso di energia per aiutare a dirigere l’attenzione all’interno. Questo flusso di energia può essere focalizzato anche sul corpo per trattare eventuali disturbi.

La posizione fisica che una persona assume influenza la salute, la vitalità e la consapevolezza. Il complesso mente-corpo è costituito da vari canali interconnessi fra di loro che vanno da quelli che trasportano il cibo a quelli che trasportano i pensieri. Questi canali sono tenuti insieme a livello fisico dal sistema muscolo-scheletrico, la cui forma è determinata dalla propria posizione. Le posizioni sbagliate creano vari stress, causando contrazioni che danneggiano o bloccano il flusso che scorre nei canali. Inibiscono la circolazione dell’energia e delle sostanze nutrienti permettendo l’accumulo delle tossine e dei materiali di rifiuto. Questi blocchi causano disturbo e riducono il funzionamento dell’organismo, i blocchi fisici e si intrecciano con i blocchi mentali ed emotivi creando dipendenze, compulsioni, attaccamenti.

Le asana hanno notevoli effetti terapeutici sul corpo, sul prana, sulla mente, sulla struttura fisica, su energia vitale e intelligenza creativa. Sfortunatamente oggi la maggior parte di noi trascura la posizione del corpo e fa poco per sviluppare la flessibilità. Di solito gli esercizi fisici maggiormente praticati sono di tipo stressante o comportano uno sforzo: esercizi aerobici come la corsa e il sollevamento pesi che provocano l’accumulo di ulteriore tensione e al massimo creano uno sviluppo unilaterale. (…) Ma anche le persone che fanno le asana ogni giorno potrebbero farle in modo non adatto. Le asana eseguite di forza o pensando al risultato piuttosto che al modo in cui vengono eseguite – cercando di mettere il corpo in una certa posizione ideale che non è naturale – può creare delle tensioni o dei traumi. Le asana fatte senza coltivare distacco, anche se sono utili a livello fisico, possono portare a dare troppa attenzione al fisico e a creare rigidità nella mente e nelle emozioni. Anche la troppa enfasi sulle asana non è una cosa buona. Può aumentare la coscienza del corpo e aumentare l’ego fisico. Se vogliamo veramente prendere in considerazione tutto il sistema dello Yoga, il tempo dedicato alle asana non deve sostituire quello dedicato alle pratiche più profonde di pranayama e meditazione.

da “Yoga e Ayurveda”, David Frawley, Edizioni Il Punto d’Incontro

www.vaikunthayoga.com

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